Il prototipo di coupler realizzato da I0ZQB, Giampaolo è costruito in un contenitore surplus, suddiviso con un lamierino ben fissato per una buona massa. Due connettori SO-239 per le porte [XMTR] e [ANT], due connettori BNC per le porte [FWR] e [REF]. Le misure del box sono importanti per non degradare gli accoppiamenti e l’isolamento tra le sezioni T1 e T2, costituite da due spezzoni di cavo coax e dalle induttanze su due torodi Amidon T157.2 vedi Esco. Mantenere le spire avvolte distanziate regolarmente e con senzo di avvolgimento indicato, curando anche i collegamenti a massa. Il primario di T1 è il pezzo di coax RG-393 in teflon connesso alle porte XMTR e ANT, con la calza saldata a massa da una sola parte e dall’altra aperto. Questo previene le scariche e riduce l’effetto capacità. Il primario di T2 è il pezzo di coax RGS-400 teflon connesso con le porte FWD e REF, saldato da un lato solo come sopra. Entrambi i secondari sono di 25 spire di filo di rame smaltato da 1mm avvolte spaziate sui toroidi. I due cores sono sostenuti con al centro i tratti di cavi coax da due pezzi di materiale in teflon forato o con altro decente low-loss materiale plastico, come un rotolo si spugnetta tipo per RF. Per misure di FWR e REF occorre collegare ai due ingressi del misuratore, (Network Analyser o Volmetro vettoriale) tenendo conto delle portate di misura in gioco, l’Accoppiatore direzionale; Occorre poi scalare l’attenuazione dell’accoppiatore (con il comando ATT= xx dB) in maniera da avere sul display i valori diretti di Potenza diretta, Potenza riflessa e Return loss.
Per eventuali chiarimenti possibili scrivere a I0ZQB, Giampaolo via mail a: >i0zqbgiampaolo@alice.it<
Link to: Esco Electronic Surplus Components - Todi
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