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Pallets RF amplifier 144 MHz, coupled with Wilkinson coaxial cables by I0FTG

How to achieve Pallet RF high power devices for VHF, using the SD2942 MOSFET power devices, reliable and affordable for amateur radio operators who can then assemble one or more Pallets RF power, as well as describes in his interesting article of IØFTG, Pippo. – Thanks Joseph for this courtesy and for the excellent work.   – [IØFTG you can reach at[email protected]]

“” Da qualche anno il mercato dello stato solido LD Mos si è “arricchito” con dispositivi da oltre 1kWatt CW. – Il rovescio della medaglia è l’alto costo del dispositivo e la conoscenza delle tecniche d’impiego che risultano poco note alla maggioranza degli improvvisati utilizzatori. – La mia esperienza professionale, maturata nei laboratori R&D delle aziende che progettano e costruiscono TX analogici e digitali per il broadcasting, mi suggerisce che un amplificatore con un solo dispositivo è a rischio durante il servizio, essendo senza ridondanza……..e quando si rompe, oltre al fermo dell’attività, per le tasche di un radioamatore sono dolori!
La mia proposta è quella di utilizzare un dispositivo, di potenza più bassa, immesso nel mercato da oltre cinque anni con buone doti, sia robustezza, sia di costo: il Mosfet di potenza SD2942 o SD2942 in versione custom. Il progetto è nato circa un anno addietro ed è stato eseguito per ottenere un amplificatore da circa 400 Watt, da un solo dispositivo, per la banda dei 6 metri.”"
(Please click the images below to enlarge !!)

Qui a fianco il progetto tramite CAD meccanico 3 D per la posizione ottimale dei componenti. – Il progetto prevede un filtro passo basso a bordo che elimina tutte le armoniche in uscita ad oltre -60dB rispetto il picco di potenza d’uscita. Il dispositivo è un “geminato” in altre parole all’interno del “case” sono contenuti due dispositivi con unico “source”.
Questo consente di ottenere un amplificatore push–pull che, se ben bilanciato, riduce drasticamente tutte le armoniche pari in uscita.

L’amplificatore di potenza è stato progettato come un “pallet RF” professionale, in altre parole si compone di tre elementi base; un supporto in alluminio fresato, un circuito stampato d’ingresso e un circuito stampato d’uscita (naturalmente i due stampati sono a doppia faccia). Si evidenzia, che il circuito stampato d’ingresso comprende anche il circuito di bias; il circuito stampato d’uscita comprende anche il filtro passo basso.

Due pallet RF accoppiati consentono di ottenere oltre 750 Watt con un semplice divisore e sommatore due vie (wilkinson); questo è realizzato con semplici cavi coassiali da 75 ohm e relativi resistori da 100 ohm, per lo sbilanciamento in caso di guasto di un pallet RF. Questa sistemistica consente di avere una ridondanza, in caso di guasto di un pallet RF si continua a trasmettere con una riduzione della potenza d’uscita (-6dB rispetto l’uscita totale). Quindi un amplificatore molto concorrenziale rispetto a quello ottenuto con un solo dispositivo di ultima generazione. Pochi giorni addietro ho progettato e realizzato la versione per i 2 metri, la potenza d’uscita risulta di circa 320 Watt all’uscita del filtro passo basso; sono stati utilizzati gli stessi elementi base del 6 metri con piccole modifiche ai due circuiti stampati.

Utilizzando la stessa tecnica del 6 metri, per accoppiare due pallet RF, si ottengono circa 600 Watt in uscita (ridondanti, in caso di guasto, durante un contest). L’immagine a lato indica il test di due pallet RF, per i 2 metri, accoppiati tramite Wilkinson in cavo coassiale: è visibile lo spettro in uscita con la sola fondamentale (la misura reale della potenza è effettuata tramite bolometro)

Un punto di “forza” dei due pallet RF (6 e 2 metri) è il basso prezzo del Mosfet in caso di sostituzione: ho una buona scorta di dispositivi, messi a disposizione di chi acquista il pallet RF, ad un prezzo molto basso ovvero alla portata delle “tasche” di un radioamatore medio.

Altro punto di “forza”: non bisogna equipaggiarsi di un filtro d’uscita, nei pallet RF “della concorrenza” non sono compresi, è considerato un complemento d’acquistare a parte.

L’ultima mia “fatica”, in ordine di tempo, è l’accoppiatore direzionale d’uscita da abbinare alla scheda servizi: in caso di antenna rotta…….. l’amplificatore si blocca! – Come anche indicato sulla foto qui a lato: sopra l’accoppiatore direzionale per un amplificatore da circa 500 Watt, sotto quello da 1kWatt già assemblato con l’uscita del sommatore di Wilkinson per due gruppi di due pallet (out da oltre 1.1 kWatt). – La direzzionalità ottenuta, per la misura della potenza riflessa, è di oltre 30dB: un risultato similare ad un complemento passivo professionale! – Nella foto, sono stati messi accanto agli accoppiatori due toroidi; questi costituiscono il “cuore” per il funzionamento dei due complementi. -

L’amplificatore si completa, sia per un uso in stazione, sia in portatile, tramite un buon alimentatore da tarare a 42 Volt massimi, con una capacità ad erogare 15 Ampere per ogni pallet RF; una coppia di relè coassiali con quello d’uscita dimensionato correttamente; un dissipatore ventilato; una scheda servizi per gestire ritardi e preamplificatore, infine un buon contenitore………
Buon lavoro a chi ama divertirsi anche con il saldatore oltre al microfono! 73, Pippo, IØFTG. [mail: [email protected]] – - Link to: Web-page > RF-DesCom

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